Documenti mozioni consiglio comunale – IMU e testamento biologico –


Buongiorno,
riportiamo qui di seguito 2 documenti contenenti le richieste del Movimento 5 Stelle di Pianezza presentate rispettivamente per il consiglio comunale di aprile e il prossimo a data da destinarsi. Riportiamo il testo dei documenti e i due pdf: IMU e testamento biologico.
Per discutere i documenti potete lasciare i vostri commenti in questo blog o unirvi alla discussione sul nostro (vostro) forum


Al Sindaco del Comune di Pianezza
Dott. Antonio Castello

e p.c. Al Segretario Comunale
Dott.ssa Michelina Bonito

Pianezza 20 aprile 2012

Il sottoscritto Consigliere Comunale del gruppo MoVimento 5 Stelle

presenta la seguente MOZIONE:
Oggetto:

“Istituzione del registro comunale per il Testamento Biologico“

 

Premesso che in molte città è già stato istituito tale registro che è segno di maggior rispetto delle singole volontà a tutela della dignità della persona e dei suoi diritti fontamentali garantiti dalla Carta Costituzionale quali quello di integrità fisica e scelta delle azioni sanitarie, da attivarsi sulla propria persona, chiedo che anche questa amministrazione si attivi nei modi più idonei al fine di assicurare la più completa possibilità di scelta da parte dei cittadini in tale ambito garantendone l’applicazione.
Propongo inoltre che accanto alla dichiarazione del testamento biologico, possano essere altresì inserite le proprie disposizioni in relazione alle altre volontà di fine vita (la cosiddetta Carta delle Volontà quali ad esempio:
donazione degli organi, la donazione del proprio corpo alla scienza
le disposizioni in materia di funerale (religioso o civile)
L’assistenza morale (religiosa o laica) nella fase terminale della vita
la cremazione e la dispersione delle ceneri
il desiderio di esser lasciati morire nella propria abitazione.
Mario Perino
(Consigliere MoVimento 5 Stelle)

 

Pianezza 2 maggio 2012

Al Sindaco del Comune di Pianezza dott. Antonio Castello

Il sottoscritto Mario Perino, Capogruppo consiliare del gruppo “MoVimento 5 Stelle” presenta per il prossimo Consiglio Comunale il seguente ordine del giorno avente come oggetto l’ insostenibilità e iniquità dell’ Imposta Municipale Unica e conseguenti richieste al Governo.

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Insostenibilità e iniquità dell’Imposta Municipale Unica (IMU) e conseguenti richieste al Governo
Il Consiglio Comunale di Pianezza,

PREMESSO

che l’attuale Governo e il Parlamento, rivedendo quanto già deciso in precedenza, hanno definito la nuova Imposta Municipale Unica (IMU) sugli immobili;
che in particolare essi hanno reintrodotto l’imposta sulle prime case, incrementato del 60% il valore presunto degli immobili ai fini del calcolo dell’imposta e imposto un generalizzato aumento delle aliquote;
che inoltre il Governo pretende per sé il 50% dell’imposta relativa alle seconde case e agli altri fabbricati, e inoltre compenserà la nuova imposta sulle prime case con un corrispondente taglio dei trasferimenti ai Comuni;

CONSIDERATO

che i Comuni sono di fatto costretti ad applicare l’IMU e aumentare le aliquote e il carico fiscale sugli immobili, semplicemente per mantenere costanti le proprie entrate rispetto al passato;
che per un appartamento medio a Pianezza si pagheranno presumibilmente alcune centinaia di euro di IMU se usato come prima casa, che potranno facilmente salire a oltre 1000 euro in caso di appartamenti tenuti sfitti per un qualsiasi motivo, con aumenti di imposta che come minimo saranno del 50%, ma che in molti casi arriveranno a moltiplicare l’imposta di varie volte;
che il Governo e il Parlamento hanno previsto o stanno discutendo esenzioni o agevolazioni IMU per vari poteri forti, dalle fondazioni bancarie ai partiti politici, dai grandi costruttori edili agli edifici religiosi, ma non hanno previsto alcuna pietà per gli ordinari cittadini;
che le famiglie pianezzesi in gran parte non sono in grado di sostenere questa nuova imposta, facendo già fatica a sostenere le spese ordinarie;
che l’applicazione di questa misura, diminuendo la propensione a possedere immobili, provocherà inoltre un consistente calo del valore del patrimonio immobiliare delle famiglie, stimato dal Censis in una percentuale dal 20 al 50 per cento, lasciando il patrimonio di chi ha esigenza di vendere in preda alla speculazione immobiliare;
che lo Stato centrale potrebbe invece ottenere nuove risorse economiche mediante un taglio della spesa pubblica, e più precisamente delle spese militari, delle grandi opere inutili, dei finanziamenti ai partiti politici, degli stipendi e delle pensioni d’oro, delle clientele, della corruzione, degli enti inutili e delle assunzioni clientelari;

RAVVISANDO

l’esigenza di tutelare i propri cittadini da una insostenibile crescita della pressione fiscale, che rischia di distruggere la coesione sociale, di provocare una rivolta fiscale generalizzata contro lo Stato e di portare sul lastrico le famiglie, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di molti pianezzesi;

RIFIUTANDO

l’odiosa manovra del Governo e del Parlamento, che trasformano i Comuni in esattori di una imposta ingiusta e insopportabile di cui lo Stato centrale tratterrà però, direttamente o tramite taglio dei trasferimenti, la parte maggiore;

INVITA

il Governo e il Parlamento:

1. a rivedere immediatamente le norme che regolano l’IMU, permettendo ai Comuni di decidere autonomamente e senza vincoli quali siano le aliquote da imporre ai cittadini, compresa la possibilità di esentare completamente le prime case o altre categorie di immobili;
2. a cancellare qualsiasi previsione di trasferimento allo Stato centrale di una qualsiasi frazione dell’IMU, affinché lo Stato provveda ad imporre e incassare in prima persona le imposte di cui ritiene di avere bisogno, senza trasformare i Comuni in esattori per conto dello Stato centrale;

3. a reperire le risorse finanziarie di cui ritiene di avere bisogno mediante una riduzione della spesa pubblica, tramite l’eliminazione degli sprechi e degli esborsi inutili elencati all’ultimo punto delle considerazioni sopra esposte.

Mario Perino

(consigliere comunale MoVimento 5 Stelle )

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LAICITA’ A LIVELLO COMUNALE – 18 aprile 2012 presso biblioteca comunale Pianezza –


Buongiorno,
vi informiamo che il 18 aprile alle ore 21 in via Giacomo Matteotti 3 a Pianezza, biblioteca comunale, alle ore 21 si terrà l’incontro di approfondimento ed informazione presentato insieme al Project Equal “Laicità a livello comunale”.
Tra i temi trattati potrete trovare:
–    Riconoscimento di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi
–    Certificato di famiglia anagrafica basato sul vincolo affettivo
–    Registrazione del testamento biologico: Registro dei testamenti biologici
–    Stanza del commiato (funerali laici): Sala del commiato
Relatore Tullio Monti, Coordinatore Consulta Torinese per la laicità delle Istituzioni.
Parteciperà alla serata il consigliere regionale Fabrizio Biolè.
Introduzione di Dejanira Piras, Responsabile Progetto Equal M5S Piemonte
Per info: pariopportunita_at_piemonte5stelle.it – pianezza5stelle_at_gmail.com

Qui troverete il volantino della serata.

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Firmare per fermare ACTA? Io dico di sì!!!


Buongiorno a tutti,
vi invito a prendere in considerazione questa petizione sul famoso sito di attivismo su internet Avaaz. Qui potete trovare il link.
La petizione fa riferimento ad ACTA una legge che secondo molte opinioni minaccia di creare una forte censura su Internet, rendendo responsabili dei contenuti i creatori di ogni sito o social network.
Di seguito potete trovare svariati link per avere ulteriori informazioni e l’appello arrivato via mail da Avaaz.

Cari amici in Europa,
Fra pochi giorni la Commissione europea giocherà la sua ultima carta per rilanciare ACTA
, ma se interverremo subito potremo neutralizzare questo attacco mondiale alla libertà di internet.

Siamo vicini alla vittoria: la nostra petizione forte di 2,4 milioni di firme ha scosso i politici in tutta Europa e fermato i censori. Ora però la Commissione europea è sulla difensiva e si è rivolta alla Corte di giustizia sperando di ricevere un orientamento positivo su ACTA, visto che ha presentato una questione di legalità molto limitata.

Ma se uniremo le nostre voci ora potremo far sì che la Corte prenda in considerazione tutte le conseguenze legali di ACTA e che rilasci una valutazione che dica la verità sull’attacco di ACTA ai nostri diritti. Firma la petizione urgente al Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso per chiedere alla Corte di dire tutta la verità:

http://www.avaaz.org/it/acta_time_to_win_eu//?vl

La Commissione europea ha passato 5 anni a negoziare in segreto ACTA con le multinazionali, ma nelle ultime 5 settimane siamo riusciti a portare il dibattito di ACTA allo scoperto. Ora la Commissione sta facendo il possibile per ottenere il via libera della Corte di giustizia per evitare il naufragio di ACTA. La Commissione, esperta in sotterfugi burocratici, potrebbe presentare alla Corte soltanto una questione molto limitata, prevenendo così il giudizio di legalità sulle conseguenze di ACTA sulla nostra libertà di espressione, privacy e democrazia.

Abbiamo costretto i governi di Polonia, Germania, Bulgaria e altri paesi a sospendere la ratifica. E ora se vinceremo questa battaglia alla Commissione europea potremo fermare ACTA una volta per tutte. Se l’Ue non ratificherà ACTA, questo non potrà mai diventare un trattato globale e i negoziatori dovranno rimettersi al tavolo per produrre un accordo che contrasti gli abusi ma allo stesso tempo protegga i nostri diritti.

Chiediamo con urgenza alla Commissione e alla Corte di dedicare ad ACTA un’udienza completa ed equa, per garantire che sia raccontata tutta la verità su questo pericolo alle nostre libertà fondamentali. Firma ora e gira questo messaggio a tutti:

http://www.avaaz.org/it/acta_time_to_win_eu//?vl

Milioni di noi hanno partecipato alla battaglia per la libertà di internet e per fermare le leggi bavaglio degli Stati Uniti. Abbiamo vinto, ma ora il pericolo è in agguato con ACTA. Nessuno credeva che saremmo riusciti a fare quello che abbiamo fatto: insieme abbiamo fermato la marcia del trattato verso la ratifica. Portiamo a termine quanto abbiamo cominciato e sconfiggiamo ACTA una volta per tutte!

Con speranza e determinazione,

Alex, Pascal, Laura, Alice, Ricken, Dalia, Diego e tutto il team di Avaaz

P.S. Guarda gli articoli usciti sulla consegna della nostra petizione da 2,4 milioni di firme martedì scorso al Parlamento europeo: abbiamo creato un piccolo terremoto!

Due milioni di no all’anticontraffazione: mina la libertà d’espressione in Rete (Il Fatto quotidiano)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/29/oltre-milioni-firme-contro-laccordo-anti-contraffazione-mina-liberta-despressione/194607/

Al Parlamento europeo 2,4 milioni di firme contro Acta (Ansa)
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2012/02/28/visualizza_new.html_105957277.html

Attivisti contro ACTA presentano una petizione da 2 milioni di firme all’Ue – in inglese (Washington Post)
http://www.washingtonpost.com/business/opponents-of-acta-anti-counterfeiting-treaty-present-petition-with-2-million-names-to-eu/2012/02/28/gIQAmHCsfR_story.html

Più informazioni

Acta, la Commissione Ue si rivolge alla Corte di giustizia (Corriere della Sera):
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_febbraio_22/corte-giustizia-europea-acta_bb3cd7e8-5d4d-11e1-8d58-29f34aaed5a4.shtml

Acta, la Germania ci ripensa. Rinviata la firma dell’accordo (La Repubblica):
http://www.repubblica.it/esteri/2012/02/10/news/acta_la_germania_ci_ripensa-29675696/?ref=HREC2-46

Proteste in tutta Europa contro l’Acta (Rainews24):
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=161570

Spero possa interessarvi,
Diego M.


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R-Day – giorno della restituzione –


Ieri, 19 febbraio 2012, ha avuto luogo l’R-day del movimento 5 stelle del Piemonte. Si tratta del giorno della restituzione dei fondi accantanata dai consiglieri regionali del M5S della parte eccedente i 2500 del loro stipendio mensile. Infatti ogni consigliere regionale riceve tra gli 8 e i 10 mila euro al mese.
Il movimento 5 stelle Piemonte, dopo aver rifiutato i rimborsi elettorali, ha deciso di destinare la parte di stipendio ritenuta “eccessiva” a fondi che sono stati assegnati a progetti presentati e votati in una assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini.
Qui potete vedere un piccolo riassunto ed un video in cui Davide Bono e Fabrizio Biolè spiegano il significato dell’R-day.

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L’operazione giudiziaria contro i No Tav


Un’operazione mediatica per dividere il movimento No Tav in buoni e cattivi e metterlo in cattiva luce di fronte all’opinione pubblica. Questa la prima interpretazione del Movimento5 Stelle della manovra giudiziaria del 26 Gennaio che ha portato all’arresto di 26 attivisti in tutta Italia. Una mossa della magistratura richiesta dai Partiti di potere subalpino ed eseguita da una Procura che esegue le richieste dei mandanti del Tav. C’è un Procuratore Capo, Caselli, che deve la sua carriera al vecchio PCI e successivi derivati, e c’è un Ferrando, quello che persegue preferibilmente anarchici e antagonisti, che fa parte della corrente cattolica del PD, la stessa del parlamentare Giorgio Merlo, custode delle veline del TGR: due magistrati, tra i tanti, da cui ancora si attende l’esito di indagini (le avranno mai cominciate?) sugli incendi dei presidi di Borgone e Bruzolo del 2010, sulle lettere minatorie con pallottola ad esponenti No Tav ma anche, una tantum, al loro amico Chiamparino; una Procura che nelle indagini sulla ‘ndrangheta in Piemonte (Operazione Minotauro!) si ferma alle porte della Val Susa ed all’On. Lucà (PD) che chiede l’aiuto  della malavita calabrese per Fassino, ma non esita ad arrestare un Assessore che si opponeva con una stampella (aveva un piede ingessato) alla violenta irruzione di polizia alla Maddalena di Chiomonte (1600 uomini contro cittadini inermi, gasati con i vietati CS), un cittadino di Bussoleno che rilanciava al mittente un candelotto lacrimogeno, un intellettuale che ha strattonato un poliziotto per il braccio e diversi giovani venuti da tutta Italia a dare solidarietà ai valsusini. Pericolosi black block…(ma chi saranno mai ‘sti black block?)

I mandanti dell’operazione giudiziaria: un PD torinese che in un anno perde 2300 iscritti, si ritrova con un netto di 2000 e con un maledetto bisogno di soldi (ha il bilancio in rosso); un PDL che ha come esponente Si Tav di spicco un Osvaldo Napoli che abbraccia in Parlamento Cosentino, che ha un ex assessore in galera per malversazioni sulla spesa pubblica e un Governatore dall’occhio spento che faremmo fatica a regalare a qualcun altro; una lobby industriale che tramite il proprio giornale cittadino aizza polizia e opinione pubblica contro chi difende l’interesse degli italiani in Val Susa.

Tutti vogliono il Tav per rimpolpare con i soldi pubblici le proprie casse ed i propri affari (qualcuno ci spieghi come farebbe per esempio un PD torinese a sopravvivere ed a mantenere una propria presenza elettorale solo con il tesseramento, senza rimborsi elettorali bocciati dai cittadini nel referendum contro il finanziamento pubblico dei partiti e senza i contributi delle coop rosse e dei tanti appaltatori delle partecipate e consociate. Che abbia ragione Beppe Grillo quando dice che ‘sono già spacciati’?)

Il risultato dell’operazione giudiziaria sembra comunque poco confortante: ha fatto arrabbiare i valsusini dando una scossa alla mobilitazione ed ha aiutato a rinsaldare il fronte dei Sindaci malgrado l’ostruzionismo del quisling Ferrentino (è ancora di SEL ma si dice che stia per passare definitivamente al PD). E’ già stata infatti convocata per il 25 Febbraio una manifestazione nazionale contro la militarizzazione della Valle, le grandi opere e le spese inutili, per il trasporto locale e la difesa del territorio mentre è stato chiesto un incontro a Monti che finora non ha mai risposto a sollecitazioni precedenti, come pure Ponzio Pelato Napolitano.

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No all’inceneritore


Dopo i recenti sviluppi politici che hanno visto il Comune di Pianezza schierarsi all’unanimità contro l’allargamento della discarica di Cassagna e lo stop al Punto Ambiente fino a revisione del sistema di compostaggio, il Movimento 5 Stelle di Pianezza promuove ora una petizione popolare contro l’inceneritore del Gerbido a sostegno dell’azione dei cittadini riuniti nel Comitato Rifiuti Zero e nel CARP. La petizione è rivolta al Sindaco di Pianezza affinchè si associ ai Comuni limitrofi che già si sono pronunciati contro l’inceneritore di cui temono i danni ambientali. Ricordiamo che l’inceneritore è un’opera dannosa e dispendiosa  perchè, diversamente dalle opzioni alternative proposte dai cittadini consapevoli (raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti), produce avvelenamento dell’aria e arricchisce le cricche di affaristi che operano sotto l’ombrello protettivo dei partiti che lo sponsorizzano.

Le firme per la petizione si raccolgono su questo sito e nei punti allestiti in città dal Movimento 5 Stelle.

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consiglio comunale 28 luglio 2011


Di seguito riportiamo la schermata della diretta web del consiglio comunale del 28 luglio 2011 postato su twitter. Potete trovarlo anche su Google+ e facebook sotto i profili di Diego Meloni!

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